— Padre Mtanios Haddad —

Andrea Ruggeri (Djavlon)

Padre Mtanios Haddad, rettore della Basilica Santa Maria in Cosmedin di Roma (è la basilica, vicina al Circo Massimo e al Teatro di Marcello, che ospita nel suo atrio esterno la famosissima "Bocca della verità", il mascherone rotondo dove i turisti infilano la mano; leggenda vuole che se sei un bugiardo, la pietra si chiude. E il prelato siriano assicura di dire la verità), siriano di rito bizantino, nato a Ma'lul, vicino Damasco, ci spiega in un'intervista colta a Roma da Andrea Ruggeri, cosa sta accadendo ai cristiani in Siria.Forse una delle poche persone in occidente che hanno vissuto e vivono sulla pelle la verità di questo estenuante conflitto.

Maggio 2018

Padre Mtanios cosa sta succedendo ai Cristiani in Siria?

Il primo giorno dopo Pentecoste noi siamo arrivati in Siria, siamo li prima che il cristianesimo arrivasse in Italia e in Europa a Siria è una culla della cristianità - ha detto mons. Haddad - . I cristiani e gli ebrei sono lì da ben prima dell'islam. Dopo 600 anni sono arrivati anche i musulmani. Un mosaico religioso, ben vissuto e ben accettato, che è diventato una ricchezza. Prima di questi ultimi anni la Siria era un esempio di convivenza tra cristiani (cattolici, ortodossi, protestanti), musulmani e comunità ebraiche. Come prova di quanto affermo, ricordo che, da tanti anni, il governo ha cancellato la voce "religione" dalla carta d'identità, cosa impensabile negli altri paesi arabi. Così, al momento di iscriversi all'Università, nessuno ti chiederà quale sia la tua fede. Ma c'è di più. Nelle scuole pubbliche, che sono gratuite, pure le differenze sociali tra ricchi e poveri sono state azzerate introducendo per ogni studente la stessa uniforme. Anche in questo modo il governo ha aiutato tutti noi a essere semplicemente cittadini siriani. Io sono orgoglioso di essere siriano».

Ma cosa ha rotto questo dialogo?

Onde di terrorismo, prendendo alcuni versicoli del corano e usandoli per aggredire i cristiani. "Per abbattere il governo sono arrivati in Siria combattenti jihadisti da 17 paesi! Si parla di 80-100 mila uomini armati stranieri nel paese. Sono mercenari, jihadisti per vocazione o fanatici. Un esempio. Sono arrivati nella bellissima Aleppo, città di cultura e commerci, e si sono impossessati di un quartiere. Ebbene, questi personaggi hanno imposto la sharia nella zona conquistata. Hanno usato le persone come scudi umani, hanno ucciso bambini davanti ai familiari". Haddad ricorda l'attacco a Maalula, una piccola città cristiana, uno dei pochi luoghi al mondo in cui si parli ancora l'aramaico. E dove i fondamentalisti islamici hanno rapito un gruppo di suore ortodosse, della cui sorte non si sa nulla.

Ma e l'opposizione ad Assad?

"Io rispetto l'opposizione siriana che dialoga con il governo per cambiare le cose, ma non quella che chiede l'intervento di eserciti stranieri per colpire il paese. Questo è un tradimento. Questi personaggi (che spesso vivono in hotel a 5 stelle) non mi rappresentano. Adesso sono stati chiamati a partecipare alla conferenza di 'Ginevra 2', ma non ci vogliono andare perché pretendono di imporre le loro condizioni. Il governo al contrario non ne ha poste.

Ma di chi è la responsabilità?

In questo momento dell'occidente che solo guarda e si preoccupa con tutto tranne con noi.

Ma cosa possiamo fare?

Combattere chi incita solo confusione e morte.

Cosa ne pensa Lei dell'intervento Russo in Siria che ha cacciato l'Isis?

La Russia ha capito il pericolo del terrorismo, e sicuramente si è posizionata come blocco agli interessi degli stati arabi del golfo.

Cosa si aspetta ora?

Adesso vorrei che la Siria tornasse ad essere un esempio di convivenza fra religioni e etnie. Dobbiamo imparare la lezione del terrorismo. Noi tutti di diverse religioni ed etnie dobbiamo unirci e insieme tornare ad essere più forti di prima.

Molte nazioni hanno i piedi in Siria. Dagli Arabi del Golfo, ai Turchi, ai terroristi e ribelli filo americani, adesso anche Iraniani e Israeliani, per non dimenticare i propri Russi. E allora?

Devo dire che vedo nei Russi un modello di convivenza tra Musulmani, Cristiani e altre confessioni che possono convivere in pace.

Padre Haddad la conosco da oltre 3 anni, Lei ha sempre lottato contro le ingiustizie e le stragi dei Cristiani. La vedo a fianco della Chiesa Cattolica e anche delle associazioni dei Cavalieri di Cristo. Molti dopo averla vista in televisione (Oltre 30 partecipazioni tra RAI, Mediaset, ecc.. ecc..), tentano criticarla anche e soprattutto in relazione all'Ordine dei Cavalieri, cosa può dirmi in relazione a questo?

Da noi i difensori delle nostre chiese esistono dal tempo delle crociate, da noi i Cavalieri Templari non sono mai scomparsi, talune volte hanno cambiato abiti, ma sono e saranno sempre difensori di Cristo e dei Cristiani.