Itália no topo do mundo no Campeonato Mundial de Remo

18/09/2018

Pelo segundo ano consecutivo, a Itália conclui o Campeonato Mundial de Remo em primeiro Lugar na tabela de medalhas. Uma confirmação do crescimento do grupo liderado pela DT. Franco Cattaneo, por anos aluno do guru italiano de remo, Dr. Giuseppe La Mura, treinador histórico dos irmãos Abbagnale. O campeonato mundial terminou com 8 medalhas (em Sarasota USA, em 2017, também foram 8, com 3 ouros, 3 pratas e 2 bronzes) que deixa um pouco de amargo na ultima prova. Ao contrário de Sarasota 2017 o selo final não chegou com a medalha no oito (oito remadores) que fechou o 5º. "É uma pena - analisa Cattaneo -. Nós fizemos os primeiros 1000 metros muito lentos. Então nos recuperamos, mas já era tarde demais".

Dois leve Giuseppe Di Mare e Alfonso Scalzone (RYCC Savoia)
Dois leve Giuseppe Di Mare e Alfonso Scalzone (RYCC Savoia)
Dois sem leve Feminino Serena e Giorgia Lo Bue (SC Palermo)
Dois sem leve Feminino Serena e Giorgia Lo Bue (SC Palermo)
Quatro X 2 senior de Filippo Mondelli, Andrea Panizza, Luca Rambaldi e Giacomo Gentili
Quatro X 2 senior de Filippo Mondelli, Andrea Panizza, Luca Rambaldi e Giacomo Gentili

Quatro X 2 senior de Filippo Mondelli (Fiamme Gialle/SC Moltrasio), Andrea Panizza (Fiamme Gialle/AS Moto Guzzi), Luca Rambaldi (Fiamme Gialle) e Giacomo Gentili (Fiamme Gialle/SC Bissolati)

Vamos publicar na integra em lingua original italiana a mensagem do Presidente do Remo da Itália e grandissimo campeão do passado Giuseppe Abbagnale.

PLOVDIV Bulgaria -  17 settembre 2018 - "È stato un mondiale entusiasmante e, per certi versi, anche imprevedibile. Entusiasmante perché ho potuto vedere una squadra completa, coesa e vincente. Imprevedibile perché, anche se abbiamo vinto tre medaglie d'oro, quattro d'argento e una di bronzo, nulla è mai stato scontato. Essere tra le nazioni leader del canottaggio ci obbliga a porre un'attenzione maniacale ad ogni aspetto: nulla può essere lasciato al caso e questo lo sanno bene sia gli atleti che il personale intorno a loro, col Direttore Tecnico Francesco Cattaneo al quale rinnovo la mia fiducia. Tornando alle gare, mi è piaciuto molto come tutti hanno affrontato ogni fase del mondiale e questo lo hanno fatto sia quelli che sono entrati in finale e sono saliti sul podio e sia quelli che hanno lottato senza riuscirci. Brave e bravi tutti. Abbiamo vinto una medaglia d'oro nel quattro di coppia che mancava all'Italia dal 1998 - ben 20 anni -, abbiamo confermato gli argenti nelle altre due barche olimpiche, quattro senza senior e doppio pesi leggeri, in maniera straordinaria.
Stupenda è stata la gara del due senza senior femminile, una medaglia mancata, ma una coppia ritrovata che è in grado di far da traino a tutto il movimento femminile che sta migliorando. Sono state vinte altre quattro medaglie nei pesi leggeri: 2 d'oro nel due senza femminile e maschile, due d'argento nel singolo femminile e nel quattro di coppia maschile. Quattro medaglie vinte con autorevolezza che dimostrano che gli atleti italiani mettono cuore in tutto quello che fanno. Abbiamo vinto un bronzo nel singolo PR2 maschile e sono contento per questa vittoria perché premia la costanza e la perseveranza dell'atleta. Potevano essere di più le medaglie conquistate nel pararowing, ma problemi di salute di un atleta ai quali si sono aggiunti quelli famigliari di una seconda atleta hanno costretto il Direttore Tecnico a ritirare il quattro con e il due senza. Pazienza, lo sport è anche questo e ci dobbiamo fare i conti sempre.
Ho ricevuto, per i nostri risultati, i complimenti dal Presidente del CIO Thomas Bach e dal Presidente del CONI Giovanni Malagò unitamente a quelli dell'Ambasciatore d'Italia a Sofia. Sono attestazioni che fanno onore e per questo voglio condividerle con tutto il mondo remiero nazionale, dirigenti, tecnici e atleti, con tutto lo staff tecnico federale, con tutte le atlete e gli atleti azzurri e con tutto il mio Consiglio Federale. Prima di concludere, ringraziando tutti per il sostegno e la vicinanza durante il mondiale, un pensiero di affetto va alla comunità remiera del Friuli Venezia Giulia per la perdita del caro Luciano Michelazzi che è stato un uomo le cui qualità sono conosciute e riconosciute anche a livello internazionale. Un grazie, infine, alla stampa presente a Plovdiv, a quella che ha seguito il mondiale attraverso l'Ufficio Area Comunicazione e alla Rai che ci ha dedicato quattro giorni di diretta che hanno esaltato e impreziosito il successo azzurro ottenuto in questo mondiale. Ora concludiamo le celebrazioni dei 130 anni e poi via verso l'obiettivo delle qualificazioni olimpiche per Tokyo 2020. Grazie a tutti".