Assassino Battisti Confessa

25/03/2019

Il terrorista è stato interrogato dal pm Alberto Nobili nel carcere di Oristano e ha ammesso le sue colpe, scusandosi con le famiglie delle vittime.

Cesare Battisti ha ammesso di avere commesso i quattro omicidi che gli sono stati imputati. L'interrogatorio in cui ha confermato di aver ucciso le quattro persone per cui è stato condannato dalla giustizia italiana è avvenuto sabato scorso nel carcere di Oristanoper mano del pubblico ministero Alberto Nobili.

Il procuratore di Milano Francesco Greco, in conferenza stampa, ha raccontato che il terrorista dei Pac è stato interrogato da Nobili, titolare del pool antiterrorismo della Procura di Milano, e "ha ammesso tutti gli addebiti" nonché le responsabilità "in quattro omicidi" oltre che per il ferimento di tre persone che alle gambe. Battisti ha anche confermato di essere l'autore di molte rapine realizzate dai Pac negli anni 70.

Come ha riportato Nobili davanti ai giornalisti, durante l'interrogatorio Battisti si è anche scusato per il dolore causato alle famiglie delle vittime dei suoi atti criminali dicendo però che pensava si trattasse di "una guerra giusta". "Il movimento culturale, politico e sociale che é nato nel 68 è stato stroncato dalla lotta armata. Gli anni di piombo hanno sepolto la spinta culturale che era nata nel 68" ha continuato l'assassino. "Quella di Cesare Battisti è stata una sorta di dissociazione da quella che all'epoca riteneva una guerra giusta" hanno spiegato il procuratore di Milano il pm antiterrorismo.

Enrolei vocês da esquerda brasileira ou já sabiam
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Battisti ha poi detto al pm che "non ha avuto alcuna copertura" durante i 37 anni vissuti in latitanza. "Battisti si è avvalso delle sue dichiarazioni di innocenza per avere aiuti da organizzazioni di estrema sinistra sia in Francia che in Brasile. In tutti questi anni ha anche lavorato parecchio, ha scritto 4 libri e molto articoli e in Francia ha lavorato per una tv". "Ho avuto la sensazione di assistere al rito liberatorio di una persona che all'inizio dell'interrogatorio era in imbarazzo ed era in difficoltà". Queste le parole con cui Nobili ha descritto l'impressione trovandosi di fronte alle ammissioni di Battisti. "Ha fatto le sue dichiarazioni un pò alla volta - ha continuato Nobili - non posso dire che è stato un fiume in piena, ma ho percepito che per lui avevano un effetto liberatorio. Ha reso delle dichiarazioni senza che la Procura potesse intervenire in suo favore perchè i suoi interlocutori sono i giudici. La sua è stata una scelta di campo per liberarsi di un passato che non ha rinnegato ma si è reso conto che è stato devastante". Lo stesso terrorista aveva fatto sapere tramite l'avvocato Davide Steccanella di avere intenzione di vedere il capo del pool antiterrorismo nel carcere di Oristano.

Per questi crimini, Battisti era fuggito dall'Italia andando prima in Francia, poi in Brasile. La sua cattura, avvenuta con il lavoro dell'intelligence italiana, dell'Interpol, delle autorità brasiliane e quelle della Bolivia, ha chiuso un capitolo buio della nostra giustizia ma anche della nostra storia recente. Il terrorista rosso è stato per anni al centro di una lunga e approfondita caccia all'uomo il cui corso è radicalmente cambiato in quest'ultimo periodo grazie all'impegno del governo ma soprattutto al cambiamento politico in Brasile, dove Jair Bolsonaro si è impegnato da subito con Roma nel consegnare Cesare Battisti.

La reazione di Salvini

Alle frasi di Battisti, ha risposto anche Matteo Salvini. Il leader della Lega e ministro dell'Interno, uno dei maggiori sostenitori della consegna del terrorista alle patrie galere, ha detto: "In merito alla cattura e alla riconsegna di Cesare Battisti, oggi a distanza di qualche decennio questo terrorista ha chiesto scusa. Meglio tardi che mai". In conferneza stampa a via Bellerio, il vice premier ha poi concluso: "Mi aspetto che chiedano scusa anche gli pseudo intellettuali di sinistra che hanno coperto e difeso questo assassino".

Presidente del Brasile Jair Bolsonaro

Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro ha commentato l'ammissione di colpa da parte di Cesare Battisti.

Le parole del terrorista dal carcere di Oristano sono arrivate anche alle orecchie del leader di Brasilia, che ha scritto su Twitter: "L'eroe della sinistra ha confessato per la prima volta la partecipazione a quattro omicidi".

Il presidente brasiliano, che già prima delle elezioni aveva promesso all'Italia l'estradizione di Battisti, ha continuato: "Per anni ho denunciato la protezione data al terrorista, qui trattato come un esiliato politico". L'attacco dell'attuale presidente brasiliano è su quanto avvenuto durante il governo dell Partito dei Lavoratori che, con il sostegno della sinistra brasiliana, è accusate di aver protetto Battisti. "Durante le elezioni, mi sono impegnato a rimandarlo in Italia per pagare i suoi crimini. La nuova posizione del Brasile è un messaggio per il mondo: non saremo più il paradiso dei banditi!".

Non è la prima volta che il presidente Bolsonaro parli di banditi in riferimento a quanto avvenuto con Battisti. Già a novembre, quindi molto prima che il terrorista italiano fosse consegnato dalle autorità della Bolivia, il presidente brasiliano aveva detto: "Abbiamo già molti banditi in Brasile, ora portate via questo criminale. Fosse stato per me Battisti sarebbe già in Italia". Per il governo sudamericano si è trattato da subito di un modo per confermare l'asse sovranista con il governo italiano, ma soprattutto con Matteo Salvini, da sempre sostenitore del nuovo capo dello Stato latinoamericano.

E i vagabondi che lo hanno aiutato in Brasile? Quando li vedremo in carcere per favoreggiamento?  E os vagabundos que ajudaram ele no Brasil? Quando vamos ver eles atras das grades por cumplicidade.


Fonte: Il Giornale