Alma Brasileira em Catanzaro

11/10/2018

Secondo gli organizzatori il Brasile é una terra piena di contraddizioni: ci sono le favelas e i lussuosi quartieri residenziali delle grandi realtà urbane, ma c'è anche una classe media che stà diventando sempre più povera. C'è la "saudade", la tristezza per quel senso di vuoto che caratterizza il paese. Secondo la Camera di Commercio di Catanzaro c'è anche l'irrefrenabile gioia di vivere espressa, ad esempio, nel Carnevale più bello e divertente al mondo. E poi c'è la musica: choro, bossa nova, samba: generi e ritmi riconosciuti a qualsiasi latitudine. A questo universo melodico tanto eterogeneo è dedicata la sedicesima edizione del Festival d'Autunno presentata dal direttore artistico Antonietta Santacroce patrocinata dalla Camera di Commercio di Catanzaro, che ha organizzato questa quermessedove sin dalla scorsa settimana si alterneranno concerti imperdibili, con nomi di caratura internazionale, a eventi culturali in cui si rifletterà su alcuni argomenti molto dibattuti in questi mesi, valorizzando l'identità territoriale.

Per i Brasiliani e gli italiani che abitano in Brasile, il 28 di ottobre, si decide il futuro politico del paese, forse si fa storia. Un Candidato italo-brasiliano (per l'esattezza oriundo toscano) Jair Bolsonaro in testa a tutti gli exit-poll, contro Haddad un candidato del PT Braccio destro del Comunismo Venezuelano (rappresentando Lula, in carcere per corruzione e con oltre 30 processi a suo carico), trasporta questa sensazione di cambiamento, unico candidato, non investigato per corruzione, vuole riorganizzare il paese, cacciando i corrotti e ricostruendo un Brasile più giusto ed equo e non solo nelle ideologie politiche, ma anche e soprattutto nella realtà di tutti i giorni, riorganizzare un paese senza violenza (quasi 70.000 omicidi all'anno), senza corrotti (Un'Ex Presidente, Lula, in carcere per 12,5 anni; un'altro Ex Presidente la Dilma cacciata per male amministrazione e oltre 200 politici condannati o in fase di condanna), ladri dal Colletto Bianco (Colarinho Branco) come si dice in Brasile, cioè un crimine commesso da una persona rispettabile con posizione sociale nello Stato.In Brasile i giovani sono confusi da messaggi assurdi, come i libri LGBT per i bambini di sette anni invogliando i piccoli a seguire l'istinto omosessuale, manca l'educazione e il concetto di libertà reale, quella cioè che ti da la libertà, ma solo fino a quando non togli la libertà agli altri, questo concetto qua non c'è, tutti vogliono tutto e basta, non importa che danno creano. 

Se consideriamo poi razzismo quello degli ultimi tempi in Italia, qua il razzismo sociale, ha raggiunto limiti estremi, che in Italia non sono mai esistiti, ed io come compagno di una collega afro-americana, lo soffro e lo vedo tutti i giorni. Gli altri candidati uniti in una crociata contro l'Italo-Brasiliano Bolsonaro, peccano di appoggio popolare pur avendo il 98% del tempo televisivo, e 50 volte più soldi, rivolgendosi alla popolazione con le solite frasi fatte e attaccando l'unica vera novità, con tutti i mezzi, addirittura con le aggressioni fisiche culminate con un vero e proprio attentato alla vita del candidato, quando un attivista di un partito di Estrema Sinistra fondato dal terrorista Achille Lollo (qualcuno lo ricorda come il Mostro di Primavalle), ha accoltellato il candidato che ancora si trova in ospedale, aumentando addirittura le possibilità di elezione al primo turno. Un altro problema sono le urne elettroniche gestite da una società venezuelana, di cui molti osservatori internazionali hanno espresso immensi dubbi, e che dopo il primo turno con oltre 10.000 urne sospette di non contabilizzare il voto a Jair Bolsonaro, si è dimostrato verità.

Quindi sì, amici della mia Calabria, la musica Brasiliana come spensieratezza, che con Toquinho si tinge anche di tricolore essendo anche Lui un'oriundo, ma anche un'occhio al futuro di 220 milioni di persone di cui 38 milioni di italiani e discendenti. Così magari l'allegria vera e non quella effimera, tornerà sui volti di tutti nella fantastica terra del choro, bossa nova, e samba, come il Samba de Raizes (radici) di cui ha fatto parte un'altro italiano Giovanni (João) Rubinato figlio di veneziani di Cavarzere.

Djávlon